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Manifesto

Il cibo è identità

Statement della direzione artistica

a cura di Edda Fahrenhorst

Un sorso di caffè amaro e caldo sottolinea l’inizio della giornata. Mordere un frutto dolce rivela qualcosa del periodo dell’anno. Il tintinnio dei piatti promette un buon pasto. La sensazione del gelato freddo sulla lingua evoca una giornata di sole in spiaggia. L’odore che si respira per le strade a fine giornata racconta numerose storie di casa, d’infanzia, di piacere e di ricordi.

Il cibo fa appello ai nostri sensi ed è un’esperienza del tutto individuale: quale sapore è delizioso, quale completamente insopportabile? Quale piatto è perfetto per una festa e quale si adatta alla routine quotidiana? Il piatto preferito è salato, dolce o piccante? Quale pietanza è disponibile in abbondanza e quale invece scarseggia?

In definitiva, tutti gli esseri umani sono plasmati dalle tradizioni, dalle preferenze e da ciò che li circonda. Di conseguenza, anche ciò che le persone mangiano è parte integrante della loro individualità e della loro identità.

È proprio questo che racconta il primo capitolo del nuovo Yeast Photo Festival e che il sottotitolo, Food is Identity, rivela: in che modo gli esseri umani sono legati al cibo? Cosa significa produrre cibo per molti consumatori o cacciare e pescare per il proprio fabbisogno? Cosa succede se il raccolto è compromesso, e di conseguenza lo è anche la propria esistenza? Come ci si sente quando la fede personale impone ai credenti di seguire delle regole alimentari, o se l’eccesso di alcuni spinge gli altri ai margini della società? Che sapore ha la tradizione? E cosa si prospetta in un futuro in cui finanche le ossa saranno rosicchiate e i piatti ripuliti per bene?

Queste sono le domande che le mostre del festival affrontano con la fotografia e con le immagini in movimento; questo è il concept del festival: alla stessa maniera del cibo, anche la fotografia fa appello ai nostri sensi e scatena le emozioni con la medesima rapidità con cui sfida l’intelletto. La fotografia racconta storie e rivela corrispondenze. Può essere politica e sostenere un’opinione forte, può aprire mondi di emozioni e visualizzare idee così come atteggiamenti, deduzioni o sogni.

Ma, soprattutto, la fotografia è comunicazione.

La comunicazione non può mai essere unilaterale, è insito nella sua stessa natura: Infatti, per arrivare a destinazione ha bisogno di una controparte. Almeno una e, meglio ancora, quante più possibili. Così come è molto più divertente fare convivio con tante persone intorno a una tavola riccamente imbandita, per parlare, discutere, ridere e, soprattutto, mangiare.

Buon appetito ai vostri sensi e un caloroso benvenuto alla prima edizione di Yeast Photo Festival!

Edda Fahrenhorst

Photo Sebastian Vollmert

GLI ARTISTI

IN MOSTRA

Francesco Rucci
Francesco Marinelli

Future food

Future Food è un viaggio tra la documentazione e l’evoluzione del cibo. Un viaggio che mira a rispondere, attraverso le tecnologie alimentari emergenti, a un problema sempre più reale e imminente. […]

Aleksey
Kondratyev

Ice Fishers

Per generazioni, i pescatori kazaki si sono imbarcati sul fiume ghiacciato Ishim, nella speranza di pescare sotto lo strato di ghiaccio. L’Ishim attraversa la Capitale del Paese, Nur-Sultan, una città futuristica e ricca di […]

Flavio & Frank
GABRIELE SURDO

Yeast Stories

In un breve lasso di tempo, il volto della Regione Puglia è completamente cambiato: da meta di un turismo di massa, fatto “solo” di mare cristallino e spiagge dorate, questa terra è diventata la preferita di chi cerca l’autenticità delle cose. […]

Franck
Vogel

Bishnois

I Bishnoi: ecologisti dal XV Secolo. La comunità Bishnoi ha fatto della conservazione della fauna selvatica e della protezione dell’ambiente il lavoro di una vita. Considerando gli animali e gli alberi come membri della loro famiglia […]

Gabriele
Galimberti

In her Kitchen

Il manzo a fettine viene saltato in padella, il pane cuoce nel forno finché la crosta non diventa croccante, il salmone viene servito con rametti di aneto e del limone tagliato a fettine sottili e l’iguana cuoce lentamente nel latte di cocco […]

Ingerid
Jordal

She Hunts

In vista della mia primissima caccia all’alce ero nervosa. In realtà, speravo di non vedere mai un alce, così non avrei dovuto prendere la decisione di premere il grilletto. Quando alla fine ho sparato al primo alce, […]

Valentina Piccinni
JEAN-MARC CAIMI

Fastidiosa

Nella penisola salentina, in Puglia, negli ultimi sette anni, la Xylella Fastidiosa – un batterio patogeno – ha causato la diffusione di una rapida sindrome da disseccamento degli ulivi, un’emergenza fitosanitaria che uccide […]

Manuela
Braunmu Üêller

One Chicken

Il pollo è il volatile più diffuso al mondo. Originariamente, migliaia di anni fa, si trovava solo nelle giungle del sud-est asiatico. Oggi, la moderna zootecnia ne ha permesso la proliferazione tanto da collocare i polli […]

Marie
Hald

I am Fat

Ne hanno passate troppe. Si rifiutano di vergognarsi. Si rifiutano di nascondersi. E ne hanno abbastanza di essere prese di mira verbalmente, di essere fissate e derise. Di essere oggetto di scherno e odio […]

Michele
Sibiloni

Nsenene

Le cavallette, “nsenene” nella lingua locale, sono tanto una prelibatezza quanto una fonte di reddito in Uganda. Migrano in massa due volte l’anno, subito dopo le stagioni delle piogge, riversandosi nel cielo in enormi stormi […]

Rebecca
Ru Üêtten

Contemporary Pieces

Contemporary Pieces è un progetto che tratta argomenti quali l’erotismo, la presentazione e il carisma dei dipinti del periodo rinascimentale. Nel tardo Rinascimento (primi anni del 1500), i pittori italiani e olandesi ritraevano […]

Walter
Schels

Plates

Al momento di fotografare, come al solito, non avevo nessuna intenzione, nessuna idea: mi limitavo a osservare i piatti vuoti e i rifiuti, giacché mi piacciono, senza pensarci troppo su. A volte immagino quanti insetti […]